Il Ministero dell’Istruzione e del Merito, insieme ai Ministri per lo Sport e per le Disabilità, ha emanato il Decreto n. 220 del 12 novembre 2025 che definisce criteri e modalità dei Nuovi Giochi della Gioventù. L’iniziativa, prevista dalla legge 41/2025, punta a valorizzare lo sport come strumento educativo, inclusivo e di socializzazione nelle scuole.
Negli ultimi giorni gli Uffici Scolastici Provinciali di Matera e Potenza hanno avviato un’operazione straordinaria di controllo sui titoli dichiarati nelle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS) per la didattica differenziata a metodo Montessori, Agazzi e Pizzigoni. E’ stata evidenziata la presenza di titoli rilasciati da enti non autorizzati, che non possono essere considerati validi ai fini del punteggio.
Questa attività, formalizzata con i decreti USP Matera prot. n. 173 del 16/12/2025 e USP Potenza prot. n. 356 del 18/12/2025, si inserisce nel quadro normativo definito dall’Ordinanza Ministeriale n. 88/2024 e dal Decreto Ministeriale n. 112 del 6 giugno 2025, che stabiliscono i criteri di validità dei titoli e i punteggi attribuibili.
La Gilda degli Insegnanti esprime ferma contrarietà alle misure contenute nell’ultimo maxi-emendamento alla legge di bilancio 2026, che introducono una stretta ingiustificata sul sistema pensionistico, penalizzano il riscatto della laurea e intervengono in modo invasivo sul trattamento di fine rapporto (TFR). “Siamo di fronte a una scelta profondamente ingiusta e miope - è quanto ha affermato Vito Carlo Castellana, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti. Gli anni di studio universitario - prosegue - non sono un privilegio, ma un investimento personale e sociale. Penalizzare il riscatto della laurea significa colpire chi ha creduto nella formazione come valore e come fondamento della propria professionalità”.
Il Tribunale di Bari in data 20 novembre 2025, ha emesso la sentenza n. 1791/2025 relativa al servizio prestato nell’anno 2013. Il Tribunale dichiara il diritto della ricorrente a vedersi “riconosciuto e valutato a fini giuridici e previdenziali l’anno 2013 nella ricostruzione della propria carriera, con conseguente ridefinizione delle progressioni economiche effettivamente maturate” negli anni successivi.