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Regolamento Europeo sull'Intelligenza Artificiale

Sintesi per il personale scolastico del Decreto_legislativo_179_2026_Intelligenza_artificiale.

Che cos'è il decreto

Il decreto adegua l'ordinamento italiano al Regolamento Europeo sull'Intelligenza Artificiale (AI Act) e introduce disposizioni specifiche per il settore dell'istruzione e della formazione.

Per le scuole, gli aspetti più rilevanti sono contenuti negli articoli 36, 37 e 38.

1. Intelligenza artificiale nella scuola

Le istituzioni scolastiche possono promuovere attività formative sull'IA nell'ambito dell'educazione civica e della cittadinanza digitale. L'obiettivo è sviluppare negli studenti:

  • conoscenze sul funzionamento dell'IA;
  • capacità di utilizzo consapevole e responsabile;
  • senso critico verso contenuti generati artificialmente;
  • consapevolezza delle implicazioni etiche, sociali e civiche.

Le scuole mantengono piena autonomia nella progettazione delle attività formative.

2. Integrazione dell'IA nella didattica

Le scuole possono inserire nei curricoli moduli didattici che utilizzano strumenti di IA per:

  • potenziare le competenze STEAM (Scienza, Tecnologia, Ingegneria, Arte e Matematica);
  • favorire creatività e innovazione;
  • sviluppare capacità di problem solving;
  • supportare percorsi di orientamento e percorsi scuola-lavoro.

Il Ministero aggiornerà inoltre le linee guida STEM e le indicazioni nazionali per integrare l'IA nei percorsi scolastici.

3. Formazione obbligatoria del personale docente

Entro 90 giorni dall'entrata in vigore del decreto dovrà essere emanato un apposito decreto ministeriale che definirà modalità e contenuti della formazione del personale docente e dei CPIA.

La formazione sarà finalizzata a:

  • conoscere i sistemi di IA;
  • riconoscere rischi, errori e distorsioni algoritmiche;
  • utilizzare l'IA in modo etico e responsabile;
  • sviluppare competenze digitali avanzate;
  • progettare attività didattiche innovative mediante l'utilizzo dell'IA.

4. Educazione degli studenti all'uso critico dell'IA

Gli interventi rivolti agli studenti dovranno favorire:

  • alfabetizzazione digitale;
  • comprensione di come funzionano gli algoritmi;
  • uso etico e responsabile dell'IA;
  • capacità di riconoscere disinformazione e manipolazione;
  • tutela della privacy e dei dati personali;
  • riduzione del divario digitale;
  • inclusione degli alunni con bisogni educativi speciali.

5. Contrasto ai rischi legati ai social e all'IA

Il Ministero dell'Istruzione e del Merito avvierà un piano nazionale di formazione destinato ai docenti per affrontare:

  • uso eccessivo dei social media;
  • dipendenze digitali;
  • ambienti relazionali basati sull'IA;
  • tutela dei minori nello spazio digitale.

Sono previsti finanziamenti fino a 100 milioni di euro a valere sul Programma Nazionale "PN Scuola e Competenze 2021-2027".

6. Autonomia delle scuole

Il decreto ribadisce che:

  • resta ferma l'autonomia didattica, organizzativa e amministrativa delle istituzioni scolastiche;
  • la scelta delle piattaforme di IA e delle modalità di utilizzo spetta alle scuole nell'ambito della normativa vigente.

7. Possibili comitati tecnico-etici territoriali

Gli Uffici Scolastici Regionali possono promuovere reti di scuole e comitati tecnico-etici con compiti di:

  • monitoraggio dell'uso dell'IA nelle attività didattiche;
  • supporto alla sperimentazione;
  • tutela dei dati personali;
  • formazione continua del personale;
  • aggiornamento del Patto educativo di corresponsabilità e dei regolamenti d'istituto.

Cosa cambia concretamente per docenti e ATA

Per i docenti

  • Maggiore utilizzo dell'IA nella progettazione didattica.
  • Formazione specifica sull'uso dell'IA.
  • Attenzione alla verifica critica dei contenuti prodotti dagli strumenti generativi.
  • Coinvolgimento nell'educazione digitale e nell'uso etico dell'IA.

Per i dirigenti scolastici

  • Possibilità di inserire attività e progetti sull'IA nel PTOF.
  • Scelta e regolamentazione delle piattaforme utilizzate.
  • Aggiornamento di regolamenti e patto educativo in relazione all'uso dell'IA.

Per il personale ATA

  • Progressiva diffusione di competenze digitali e strumenti basati sull'IA nei processi amministrativi e organizzativi della scuola.
  • Possibili future iniziative formative dedicate.

In sintesi

Il decreto non impone l'utilizzo dell'Intelligenza Artificiale nelle scuole, ma ne favorisce l'integrazione in modo consapevole, etico, responsabile e sotto controllo umano. Le priorità indicate dal legislatore sono formazione del personale, sviluppo del pensiero critico degli studenti, tutela della privacy e prevenzione dei rischi legati all'uso improprio delle tecnologie digitali.

Scarica il decreto