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Carta del Docente 2025/2026: cosa prevede il nuovo decreto

Carta del Docente 2025/2026: cosa prevede il nuovo decreto

È stato emanato il decreto ministeriale che disciplina criteri, modalità di assegnazione e utilizzo della Carta del docente per l’anno scolastico 2025/2026.

Platea dei beneficiari

La Carta è riconosciuta a:

  • docenti di ruolo;
  • docenti con supplenza annuale su posto vacante e disponibile;
  • docenti con supplenza fino al termine delle attività didattiche;
  • personale educativo delle scuole statali.

Sono inclusi anche docenti in prova, inidonei per motivi di salute, in posizione di comando o servizio all’estero.

Importo

Per l’anno scolastico 2025/2026 l’importo è fissato a 383 euro, inferiore rispetto al passato, in relazione all’ampliamento della platea dei beneficiari.

Le somme non spese potranno essere utilizzate anche nell’anno successivo (2026/2027).

 Cosa si può acquistare

La Carta può essere utilizzata per:

  • libri, riviste e materiali didattici (anche digitali);
  • corsi di formazione, lauree, master;
  • cinema, teatro e prodotti audiovisivi;
  • ingressi a musei, mostre ed eventi culturali;
  • strumenti musicali;
  • servizi di trasporto;
  • iniziative formative coerenti con il PTOF.

Novità importanti

  • Hardware e software acquistabili solo alla prima erogazione e poi ogni 4 anni.
  • Estensione dei beni acquistabili anche a prodotti audiovisivi e servizi di trasporto.
  • Introduzione di termini stringenti per la fatturazione da parte degli esercenti (90 giorni).

 Limitazioni

  • La Carta non è utilizzabile in caso di sospensione disciplinare.
  • Le somme decadono alla cessazione dal servizio (salvo alcune eccezioni).

 In sintesi

Il decreto conferma la Carta come strumento fondamentale per la formazione dei docenti, ma con:

  • importo ridotto (383 euro)
  • platea ampliata (inclusi precari)
  • nuove regole più restrittive sugli acquisti tecnologici

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