“La S.V. potrà avvalersi dell’assistenza di un procuratore (legale) o da un rappresentante dell’associazione sindacale cui aderisce o conferisce mandato.” (art. 55 bis, comma 4, T.U.P.I.): questa la formula di rito, con cui chi ha ricevuto una contestazione di addebito è convocato per il contraddittorio davanti al Dirigente Scolastico, “ferma la possibilità di depositare (così ovviando alla propria assenza con) memorie scritte”. A questo punto, per il malcapitato che ha ricevuto tale perentoria convocazione si aprono almeno 4 scenari: A) Non presentarsi, ma comunque produrre una memoria scritta B) Presentarsi in audizione solitaria oppure avvalersi di un accompagnatore (soluzioni C e D), che potrà comunque essere solo una delle due figure indicate dalla legge. In entrambi i casi, gli sarà utile un consiglio su come muoversi e, sebbene molto dipenda dai diversi contesti, valgono comunque alcune regole generali, qui sommariamente delineate: 1. Scopo primario sarà deflazionare, ridimensionare, circoscrivere, ridurre al puro fatto in oggetto le circostanze contestate, in modo che sia più agevole la difesa e l’individuazione delle attenuanti generiche e specifiche 2. Scopo principale sarà sempre la “riduzione del danno”, cioè non si va allo scontro se questo può nuocere all’esito del procedimento: non sono in campo battaglie di principio ma solo possibili conseguenze disciplinari.

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