Negli ultimi giorni gli Uffici Scolastici Provinciali di Matera e Potenza hanno avviato un’operazione straordinaria di controllo sui titoli dichiarati nelle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS) per la didattica differenziata a metodo Montessori, Agazzi e Pizzigoni. E’ stata evidenziata la presenza di titoli rilasciati da enti non autorizzati, che non possono essere considerati validi ai fini del punteggio.
Questa attività, formalizzata con i decreti USP Matera prot. n. 173 del 16/12/2025 e USP Potenza prot. n. 356 del 18/12/2025, si inserisce nel quadro normativo definito dall’Ordinanza Ministeriale n. 88/2024 e dal Decreto Ministeriale n. 112 del 6 giugno 2025, che stabiliscono i criteri di validità dei titoli e i punteggi attribuibili.
Perché è importante?
• I docenti che hanno seguito percorsi formativi seri e riconosciuti rischiano di essere penalizzati da chi, per meri fini economici, propone corsi non conformi alle norme ministeriali.
• Questo fenomeno danneggia non solo i docenti, ma anche le scuole gli studenti e le famiglie che si affidano a professionisti preparati.
La posizione di Gilda degli Insegnanti di Potenza e Matera
Chiediamo che le verifiche proseguano con la massima attenzione e trasparenza, affinché:
• Siano tutelati i docenti in regola, che hanno investito tempo e risorse in una formazione corretta e professionale.
• Siano sanzionate le organizzazioni che operano senza autorizzazione, compromettendo la qualità del sistema educativo.
Invitiamo i colleghi a verificare sempre la conformità dei propri titoli e a consultare le disposizioni ministeriali oltre che a controllare costantemente le autorizzazioni dei centri di formazione prima di iscriversi ai corsi, per evitare di investire tempo e risorse in percorsi non riconosciuti.
Di seguito riportiamo il link dell’elenco alfabetico completo delle associazioni accreditate/qualificate presso MPI
Elenco completo degli enti e delle associazioni accreditate, in ordine alfabetico.
La Gilda degli Insegnanti di PZ e MT continuerà, comunque, a monitorare la situazione e a sollecitare interventi che garantiscano trasparenza, equità e legalità nelle procedure di reclutamento.