La Gilda degli Insegnanti esprime ferma contrarietà alle misure contenute nell’ultimo maxi-emendamento alla legge di bilancio 2026, che introducono una stretta ingiustificata sul sistema pensionistico, penalizzano il riscatto della laurea e intervengono in modo invasivo sul trattamento di fine rapporto (TFR). “Siamo di fronte a una scelta profondamente ingiusta e miope - è quanto ha affermato Vito Carlo Castellana, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti. Gli anni di studio universitario - prosegue - non sono un privilegio, ma un investimento personale e sociale. Penalizzare il riscatto della laurea significa colpire chi ha creduto nella formazione come valore e come fondamento della propria professionalità”.
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Legge bilancio: manovra colpisce chi lavora
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