Il Convegno nazionale del 5 ottobre 2021 dal titolo “Il lungo addio della scuola istituzione. Cui prodest?”, che la Gilda degli Insegnanti e l’Associazione Docenti art. 33 propongono per celebrare la Giornata mondiale dell’Insegnante, intende dare un contributo al dibattito sull’evoluzione/involuzione del sistema scolastico italiano. Il punto di partenza è la consapevolezza che la Costituzione assegna alla Scuola il ruolo di “Istituzione della Repubblica” e non, come la si vorrebbe far diventare oggi, semplicemente un “quasi-servizio alla persona o un quasi-servizio pubblico”. La Scuola è, da dettato costituzionale, Istituzione, qui l’insegnante esercita la funzione di trasmissione del sapere da una generazione all’altra. Da questi principi, da sostenere e difendere, discendono sia la motivata difesa dello spazio professionale del docente, che dell’organizzazione per gruppo classe, dei contenuti delle discipline e una critica molto ferma alla didattica per competenze. La scuola, i docenti e gli studenti hanno bisogno non di leggi di riforma ad ogni cambio di ministro, ma che la politica scolastica dei governi restituisca centralità all’ora di lezione disciplinare. Contemporaneamente è necessario eliminare tutte le attività burocratiche e gli inutili e numerosi progetti e progettini, che sottraggono tempo, attenzione ed energie agli insegnanti.

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